Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Tasting, discussioni, tecniche e medoti della degustazione e profilazione dei tè

Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda Abello1838 » mar apr 21, 2015 5:33 pm

Salve forum

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BEENG
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TE'
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INFUSO
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FOGLIA IDRATATA
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STANDARD:

Temperatura acqua: 90 gradi

Volume acqua: 150 ml

Peso tè: 3 g

Tempo di infusione: 2,5 minuti

Possibile seconda infusione per consentire la complete reidratazione delle foglie e il loro svolgimento.


BAN ZHANG MOUNTAIN BEENG CHA

Produzione 2013
da alberi antichi
è una produzione molto limitata di tè di montagna in purezza, proveniente esclusivamente da antiche coltivazioni sulle montagne Ban Zhang, nella regione di Xishuangbanna, Menghai, Yunnan.
Per intere generazioni gli abitanti di Ban zhang, di etnia Bu Lang hanno impiantato coltivazioni di tè sul margine delle foreste naturali, che si trovano in quella zona, utilizzando talee ricavate dagli alberi selvatici di Camelia Sinensis varietà Grandifolia.
Le coltivazioni che coprono più di 300 ettari, sono molto antiche e vantano anche alberi con età stimata tra i 100 e gli 800 anni, si trovano al confine con il Myammar, ad una quota compresa tra i 1700 ed i 1900 metri, altitudine rara per la coltivazione del tè in questa regione tropicale del sud Yunnan.
La temperatura media annua è di circa 19°C. e per quasi tutto l'anno la zona è coperta da nebbia, che crea una forte umidità, fattore ideale per la crescita degli alberi di tè che, insieme alle relativamente basse temperature, danno luogo ad un prodotto eccezionale, tanto da essere definito dagli intenditori il re dei Pu Erh.
I contadini Bu Lang che si prendono cura di queste coltivazioni impiegano, ancora oggi, gli antichi metodi di coltivazione tramandate dai loro antenati, senza l'intervento di alcun prodotto chimico, e tecniche di raccolta (spiumatura) e lavorazione esclusivamente manuali.

BU LANG MOUNTAIN BEENG CHA
Produzione 2013
da alberi antichi
Bu Lang Shan si trova in Xishuang-Banna nel sud Yunnan, il villaggio si trova proprio al confine con il Myanmar ed è uno dei primi luoghi in cui le popolazioni indigene, Bu Lang e Hani, hanno iniziato la produzione di tè ed hanno messo a punto tecniche di fabbricazione che sono rimaste pressoché invariate per più di 1000 anni.
Sovente il BuLang è considerato un Pu erh dal sapore forte, ciò è dovuto in parte all’età delle piante, molto antiche, su cui viene raccolto, infatti, già nelle vicinanze del villaggio di Bu Lang Shan è facile incontrare alberi con un’età stimata di 500-800 anni.
Il tè da alberi molto antichi dà sovente un gusto molto presente con un sapore più complesso e diverse sfumature.
Tuttavia l’età non è il solo termine da considerare per valutare la qualità del prodotto, anche se, praticamente, nella zona, i produttori fissano il prezzo del tè in base all’età delle piante su cui è raccolto.
La qualità del tè, comunque varia molto, ciò è dovuto alle pratiche di raccolta e lavorazione oltre che dalla particolarità del suolo, esposizione alla luce ecc.
Questa zona è una delle più antiche tra quelle in cui, in epoca imperiale, furono impiantate delle coltivazioni.
Questo Bu Lang Pu Erh fu raccolto nel 2013 su piante con un’età stimata di 500 anni e lavorato in assoluta purezza. Questo Bu Lang Pu Erh è stato raccolto da giardini risalenti a più di 500 fa,in assoluta purezza.
In termini di gusto e sapore, ha molte analogie con tè selvatico in quanto i minerali in esso contenuti sono molto simili, in quantità e qualità, a quelli del selvatico di foresta.
Questo Bu Lang Puerh à un sapore complesso e profondo, molto evidente e pungente con sensazione intensa in bocca, morbido e pastoso con lunga durata un forte retrogusto ed un intenso profumo.
Infondere preferibilmente nella gaiwan, 5-7 g. x 50 cl. D’ acqua 90-100°C., lavaggio 1-2”, prima infusione 5-10” (secondo gusto personale, le successive possono essere aumentate di circa 5” ognuna.
Possono essere effettuate 6-7 infusioni.

JIN MAI MOUNTAIN BEENG CHA
Produzione 2013
Da alberi antichi
Nello Yunnan, la zona di Jing Mai Mountain con le sue foreste di antichi alberi di tè si trova sulla punta meridionale della provincia, equidistante da Laos, Birmania e Vietnam.
Questa foresta è un tesoro nazionale fatta di alberi stimati di 1.000 anni.
Le etnie Bulang e Dai producono tè in questo luogo da più di 1.300 anni.
Questa zona è considerata tra le migliori produttrici di tè del mondo, in quanto è una delle più grandi e ben conservate foreste di tè selvatici e di antiche coltivazioni.
La foresta si trova a circa 1500-1600 metri sul livello del mare ed è formata da antichi alberi di tè alti sino a 15 metri - 50 piedi.
Avvolta nella nebbia tutto l'anno, ha continuato a produrre partire dal periodo della dinastia Sung cinese o Medioevo europeo sino ad oggi.
Il terreno fertile della zona, il buon clima, la mancanza di sostanze inquinanti e lontananza dalle città moderne, ne fanno un prodotto di particolare pregio.
Anche se le piantagioni si estendono su una superficie di circa 32.000 ettari, l'area effettiva in cui viene raccolto è di solo 10.000 ettari.
Ci sono ben oltre un centinaio di varietà di tè prodotti dagli alberi di questa zona, coltivati a mano in piccoli lotti per garantire la sostenibilità.
Questo tè è prodotto in purezza con tecniche artigianali e compressione a pietra.
Ha un sapore dolce equilibrato, liscio, che lascia una sensazione di umido in bocca.
Il colore è giallo chiaro brillante.
E’ un grande tè da bere a tutte le ore, ed è anche un tè eccellente per l'invecchiamento.
La produzione annua è estremamente limitata.
Infondere preferibilmente nella gaiwan, 5-7 g. x 50 cl. D’ acqua 90-100°C., lavaggio 1-2”, prima infusione 5-10” (secondo gusto personale, le successive possono essere aumentate di circa 5” ognuna.
Possono essere effettuate 6-7 infusioni.

NAN NUO MOUNTAIN BEENG CHA
Produzione 2013
Da alberi antichi
Il massiccio diNan Nuo si trova a 22 km da Jinghong e 20 km da Menghai.
L'area Nannuo Mountain contiene vaste aree di coltivazione di tè e possiede una lunga storia circa la sua coltivazione che può essere fatta risalire alla dinastia Tang (618-920).
E 'anche la più antica zona in cui sono iniziati i processi di industrializzazione in Xishuangbanna.
Oggi ci sono ancora più di 600 ettari di vecchi giardini di tè in Nannuo Mountain.
Con lo sviluppo nella coltivazione del tè in questa zona, Nannuo è diventata un'importante fonte di materia prima per la zona di Menghai.
Nannuo Mountain ha un clima mite, con una temperatura media annua di 18,7 ° C. I giardini, trovandosi ad altitudini tra i 800 a 1500m, hanno un clima intermedio tra i climi di Menghai e Jinghong.
Le temperature vanno da 3 ° C a 33,5 ° C. con inverni senza freddo brutale, ed estati senza calore estremo, con molte giornate nebbiose, ma altrettante di sole caldo
In media si hanno 100 a 150 giorni di nebbia all'anno, il che rende Nannuo un ottimo esempio del detto" Alte montagne nebbiose producono tè famoso. "
Le precipitazioni sono abbondanti. "Umidità relativa media è del 78% .
Il tè coltivato è lo stesso di quello dei boschi naturali, Chinensis grandifolia con i caratteristici germogli e foglie verde lucido, grasse e tenere.
Una volta infuso, il tè ha un colore giallo brillante dorato con un sapore forte, ma dolce e rinfrescante, una sensazione in bocca brusca che stimola la salivazione e un aroma forte e distinto.
Infondere preferibilmente in teiera o nella gaiwan, 3-5 g. x 20 cl. D’ acqua 90-100°C., lavaggio 1-2”, prima infusione 5-10” (secondo gusto personale, le successive possono essere aumentate di circa 5” ognuna.
Possono essere effettuate 6-7 infusioni.

PU ERH TUO CHA
Da alberi antichi
Produzione 2013
Questo raro, ricco tè è prezioso ed è considerato un sano tonico energizzante a cui vengono attribuite anche diverse proprietà salutari.
Il suo profondo sapore morbido si forma attraverso un processo di fermentazione artigianale che trasforma il tè verde essiccato al sole in corposo tè Pu-erh.
La sua forma a nido, o meglio a tazza come dicono in Cina, è una delle caratteristiche forme in cui il Pu erh viene confezionato da centinaia di anni, funzionale al trasporto nei basti dei muli e dei dromedari con cui anticamente viaggiava.
L’invecchiamento, prodotto nel 2008, è una componente importante per la qualità di questo tipo di tè che, come il buon vino, con il tempo migliora le sue caratteristiche.
Robusto e rinfrescante dal profumo che ricorda il bosco dopo la pioggia, sapore intenso che lascia un retrogusto di noci e castagne.
Importante la preparazione secondo il metodo orientale.
Infondere preferibilmente in teiera o nella gaiwan, 3-5 g. x 20 cl. D’ acqua 90-100°C., lavaggio 3-5”, prima infusione 5-10” (secondo gusto personale, le successive possono essere aumentate di circa 5” ognuna.
Possono essere effettuate 6-7 infusioni.

YI WU MOUNTAIN BEENG CHA
Produzione 2013
Da alberi antichi
Proveniente da un territorio situato a est di Xishuangbanna, confinante con la provincia laotiana di Phong Sali, Yi Wu è un tè di montagna molto conosciuto nello Yunnan.
Giunto alla ribalta nel 1990, la qualità di questo tè di montagna è però nota sin dal 18 ° secolo.
La "montagna" di Yi Wu, è parte del complesso montagne dello Yunnan e copre una superficie che si estende quasi 50 km da nord a sud e circa 38 km da est a ovest nel punto più largo, con quote comprese tra 600 e 1800m e comprende una serie di villaggi a volte distanti tra loro.
All’interno di questo territorio esistono grandi differenze di prodotto in parte attribuibili a quote eterogenee tra i diversi terreni della stessa montagna, ma anche a grandi differenze dei suoli e dell’esposizione alla luce.
A ciò si aggiunge un altro punto importante che è la natura degli alberi, sotto la definizione “varietà Yunnan grande foglia” si raccolgono un centinaio di selezioni diverse di piante di tè dovute a mutazione e incrocio naturale, distribuite, sin dai tempi più antichi, in modo tale che i tipi di alberi da una valle all’altra può essere molto diversa.
Esiste però un profilo comune, pur nella loro diversità, condiviso da un certo numero di tè di questa zona, pur offrendo una discreta varietà di gusti.
Generalmente frutto di antiche piantagioni lasciate inselvatichire a cui non si applicano tecniche colturali particolari e, infine la raccolta su alberi spontanei in foresta, dove la forte coesistenza di alberi di diverse specie, tutte questi fattori, oltre che all’età determina una sostanziale diversità del prodotto in qualità ed in valore.
Questo tè è stato raccolto nelle vicinanze della cittadina stessa di Yiwu in vecchie coltivazioni indigene, risalenti al tempo imperiale, lasciate inselvatichire e sviluppare liberamente, non beneficiano di alcuna pratica colturale e sono processati con tecniche esclusivamente manuali secondo le antiche tradizioni e, a nostro parere, rappresenta una buona presentazione di questo tipo di tè.

MAN NONG MOUNTAIN
Produzione 2013
Da alberi antichi
Il villaggio di Man Nong è un villaggio di montagna situato vicino a Liu Kai circa 20 Km. a nord di Bang Zang
In questo comprensorio il tè cresce spontaneo in foreste e le popolazioni indigene organizzarono, in tempi molto remoti, piantagioni di questo particolare tè dalle caratteristiche foglie molto grandi e dalle venature spesse.
Un tipico Bu Lang, ma addolcito notevolmente.
(scusate di questo ho poche informazioni anche io... continuerò ricerca e aggiornerò a breve)


Per tutti i tè precedentemente citati si consiglia lavaggio pre infusione ed infusione nella gaiwan o con metodo gong fu
saluti
edo :D
Ultima modifica di Abello1838 il mer apr 29, 2015 2:49 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda RemoChanoyu » ven apr 24, 2015 11:16 pm

un lavorone. suppongo siano tutti shu visto che prodotti nel 2013. Unico aspetto sul quale sono in disaccordo è l'indicazione dell'età delle piante. I cinesi dicono un sacco di bugie, nel commercio poi! Alberti vecchi ce ne sono ma oltre i 2-300 anni parliamo di produzioni talmente ridotte che non arrivano neanche agli appassionati di Pechino. Inoltre perchè fare degli shu con alberi così preziosi!??

sui puerh per intendersi è meglio citare il produttore, tanto sono 4. questi mi sembrano tutti Menghai, sbaglio?
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Re: Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda Abello1838 » mer apr 29, 2015 3:05 pm

ciao Remo

sono felice di poter discorrere con qualcuno della tematica "Pu Erh" che ultimamente mi sta tanto entusiasmando quanto creando difficoltà.

I pu erh been cha sopra citati sono tutti shu (ripe) essendo produzione 2013 (quindi non sufficente tempo per processo postfermentativo naturale in forma, bassa umidità e ventilazione controllata).

Escludo possano essere sheng (raw) commercializzati giovani per invecchiamento dato il loro aspetto-colore e il liquore che restituiscono.

Adesso però vorrei anche comunicarti, per poi continuare a risponderti, la disarmante situazione, che mi trovo ad affrontare,riguardo all' assoluta mancanza di informazioni certe ed attendibili (come d'altronde mi sembra che in qualche modo anche tu affermi) anche da parte di professionalissimi e storici fornitori nord-europei non che coffee-tea trader di spessore.

Per farti un esempio il fornitore dichiara una determinata data di produzione mentre all'arrivo della merce gli involucri riportano date differenti.
Chiedi conferma al fornitore e ti conferma la data di raccolta e accampa generiche spiegazioni del genere : "la data riportata sull'involucro si riferisce al confezionamento e non al raccolto".(?!?)
Se è vero lo sanno solo loro, io per non incappare in errori dichiaro quella riportata sull'involucro.

Un altro esempio è quello riguardante il produttore.
Dopo la tua giusta richiesta di segnalare il produttore sono partito a bomba con le ricerche prima tra tutte: richiesta tramite mail al fornitore di specificare il produttore specifico. Ancora nessuna risposta.
Quindi parto con le ricerche autonome partendo dal tuo spunto "Menghai Tea Factory", la quale sul proprio sito ha un anagrafica delle produzioni sino al 2005 per quanto riguarda i pu erh beeng cha-tuo cha, niente di fatto.
Infatti le confezioni non riportano il loghino della Menghai che solitamente è riportato al centro dell'involucro della torta.
In rete per il momento ho trovato solo un venditore che propone lo stesso prodotto ma anche quest'ultimo non riporta il produttore ma per esempio riporta gli anni di produzione che mi comunica anche il mio fornitore ma che non coincidono con i dati dell'involucro.
Quindi attendendo risposta mail dal fornitore ho deciso di risolvere la questione in maniera più drastica: inviare le carte di confezionamento ad una amica cinese per la traduzione e vedere se da li viene fuori qualcosa. (a breve pubblico le foto anche del retro dell'involucro con stampigliato testo in cinese, dove tra l'altro viene riportata la famosa data, in modo che se qualcun altro conosce un interprete possa usufruirne.)

Per quanto riguarda la datazione delle piante penso che tu sia profondamente nel giusto ad affermare che spesso i venditori cinesi tendono a farcire la realtà con fantasiose bugie (totale anarchia delle informazioni).
Il materiale da cui vengono fuori tali datazione è quello fornito nuovamente dal fornitore, che ti assicuro di notevole importanza e professionalità (a questo punto un punto interrogativo potrei mettercelo), che sembra affermare tali dati con certezza.
Come vedi dal post avevo pure dimenticato parti di testo in inglese durante la traduzione.
L'intento era quello di comunicare la tradizionalità e storicità delle colture che, e di questo ne sono sicuro per esperienza diretta, possono veramente vantare delle piante pluri centenarie data anche la pratica colturale brada in foreste.
Rileggiendo il post non posso che concordare che in alcuni passaggi sambra affermarsi il fatto che i raccolti arrivino da un giardino con solo piante pluricentenarie sicuramente a causa della mia frettolosa traduzione (ero entusiasta di un prodotto che da tempo chercavo di reperire tramite canali commerciali che garantissero affidabilità!?!).
Quindi avrei voluto barrare le parti di testo riportanti dati fuorvianti (ma penso che il tag bbcode [s] sia disabilitato)
per riportare una correzione mantenendo il testo precedentemente postato visibile (per onestà dato il mio errore, e dato che mi sembra che il testo barrato non venga indicizzato), quindi non potendo barrare il testo ho provveduto ad evidenziarlo in rosso e a riportare la correzione di seguito.
Appena sarò in possesso delle traduzioni e si spera della risposta mail dal fornitore posterò tali informazioni.
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Re: Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda Abello1838 » mer apr 29, 2015 3:54 pm

ciao Remo

Ripensando alla qustione giardini secolari e piante centenarie di seguito ti riporto un produttore riguardo al qual ti consiglio di fare qualche ricerca

TianZi Biodiversity Research & Development Centre (volevo mettere il link ma con mia grande sorpresa mi sono accorto che adesso vendono anche qualcosa all'estero per via telematica)

In un viaggio nello Yunnan la mia famiglia ha avuto il piacere di essere ospite dalla proprietaria di questa azienda-ente di ricerca e promotice della tutela delle comunità locali della zona (tra l'altro collabora con Guerlain riguardo alcune proprietà interessanti a livello cosmetico della camellia)
In questo momento stanno acquisendo parecchi giardini secolari della zona.
L'azienda è anche stata invitata a "Terra Madre" dell'anno scorso se non sbaglio.

Se spulci un po' ta i pochi Pu Erh che commercializza verso l'estero (nota che quello che pubblicizza sul sito rappresenta una minima parte della effettiva produzione che l'azienda riserva ad altri canali di vendita diciamo così riservati a prodotti di lusso con volumi bassissivi come menzionavi anched tu nel tuo post) troverai questo Bangwei
2005 RESERVA riguardo al quale dichiara "picked at 1900 m asl., forest environment in good condition, hence the Qi invigoration is strong; leaves of the tea variety smaller than others.
Some tea trees known to be 1700 years old, Simao area
Han and Lahu communities"

Fermo rimanendo la possibilità di false indicazioni e scollegando questa info dalle dovute correzioni da me apportate al soprastante post.

un saluto a tutti
edo
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Re: Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda Abello1838 » gio mag 14, 2015 5:54 pm

Salve forum...

Aggiornamentino...

Allora il fornitore dichiara di non poter (volere ;) ) comunicare il produttore :shock: (come sia possibile ciò con la vigente legislazione doganale e di etichettatura UE mi risulta incomprensibile) salvo poi tradirsi nell'ultima fornitura dove all'interno delle torte risulta esserci un foglietto pressato all'interno (come nelle foto), che nelle prime spedizioni riportava solo diciture in cinese (come in foto) mentre adesso riporta doppia dicitura cinese-inglese e viene riportato logo e nome completo del produttore (?*).

Guang Fu Tea co.

Quindi attendo ancora traduzione incartamento ma darei praticamente per sicuro Guang Fu.

* Una riflessione in merito al termine "produttore" consideriamo le corporation (Menghai, Guang Fu...) come produttori o piuttosto sono da considerarsi come "pseudo consorzi" di produttori regionali. (consorzio sicuramente è il termine sbagliato forse più corretto "trade buyer")

saluti
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Re: Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda Abello1838 » gio mag 14, 2015 6:07 pm

scusate dimenticavo:

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;)
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Re: Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda Luca » lun mag 18, 2015 5:00 pm

Ciao ragazzi, bella discussione.

Non mi piace mediare ma in questo caso la verità sta nel mezzo per quelle che sono le mie conoscenze. E' vero come dice Remo che per politiche di promozione del marchio locale ed in generale del tè cinese alcuni parlano anche seriamente di piante di 1500 o 2000 anni. Sono perfettamente d'accordo sul fatto che i cinesi in genere non sono molto affidabili in quanto a dichiarazioni. A tal proposito, volendo rimanere nella storia, ne parlava anche padre Matteo Ricci (a loro nessuno ha mai detto per millenni che dire bugie è peccato, non avendo una religione moralista).

E' però vero e possibile che possano esistere alberi con 300 400 o anche 500 anni di storia e da cui si fa ancora il tè. Il problema è quanto tè? 30kg? 100kg, considerando che per i pu-erh si usa molto souchong e se parliamo di "alberi" di camelia e quindi non cespugli... quindi di fatti è facile ricadere nel... chiamiamola... AMBIGUITA'!?

Discorso a parte forse si può fare per gli alberi selvatici, ma ancora... parliamo di produzione di nicchia, direi quasi "riserve familiari" in cui si può arrivare alle quotazioni di Madame Tseng di Parigi (miliaia o decine di miliaia di euro a cake o tavoletta).

Sui pu-erh poi, si può dire di tutto... è il tè che storicamente invecchia (oggi invecchiano anche bianchi ed oolong), i controlli non ci sono oggi figuriamoci su 10-15 anni fa è impossibile ricostruirne la storia se non c'è un marchio o produttore noto a garanzia... C'è il problema-pericolo dei rivenditori che "fanno" i loro pu-erh con scariti ed avanzi invenduti con mille sofisticazioni, fino ad arrivare ad usare il lucido di scarpe per l'aging. Non comprate mai pu-erh a prezzi stracciati su aliexpress! mi raccomando.

Infine Menghai e tutti gli altri "produttori". Sono partiti come un consorzio ma oggi sono molto di più... di fatti sono loro che hanno il controllo di una percentuale altissima delle produzioni e coltivazioni, e sono 4-5 factory che stanno assumento uno strapotere. Se da un lato questo uccide il mercato artigianale dall'altro sono a mio avviso l'unica garanzia di qualità per i pu-erh dal 1995-2000 in poi che noi occidentali possiamo avere in questo marasma dei pu-erh. La tecnica shu è stata realizzata proprio da menghai per dirne una qualche decennio fa.

Conclusione, io mi sono fatto questa idea dopo anni di amore con i pu-erh:

  • Comprate solo da negozi online e produttori di livello ed a prezzi ALTI (i pu-erh sheng buoni costano) e possibilmente leaf che si prestano molto meno a sofisticazioni (che peraltro a me piacciono di più)
  • Comprate gli shu solo da produttori grandi e certificati Six Famous Tea Mountain, Menghai, Xiaguan e quella decina di factory che trovate citati ovunque
  • Non date retta a quello che dicono i siti, i produttori ed ancor meno gli importatori...
  • Usate le YiXing per farli (una per gli shu ed una per gli sheng)
  • Beveteli e valutate... il miglior modo per capire la qualità è berle questi tè! tutto il resto sono chiacchiere

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Re: Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda Abello1838 » mar mag 19, 2015 5:58 pm

Salve ragazzi

Bene concordiamo tutti che il mercato cinese è aduso alla menzogna… :cry:

Detto questo, per quanto può essere significativa la mia esperienza, nel 2013 ho avuto modo di passare un mese nello Yunnan per terminare con l’ “International Tea Fair” di Hong Kong.

In questo viaggio di indagine ho avuto modo di visitare circa una ventina di piccolo produttori artigianali nella zona Simao, Menghai e Xishuang Banna.

Coltura brada in foresta quasi senza una gestione agronomica sia in termini di propagazione (programmazione espianti/impianti) che, passami il termine imprestato, “gestione del verde” (potature, gestione dell’inerbimento…).

Oltre al fatto che mi siano state fatte notare e riconoscere sotto l’aspetto morfologico ,considerando anche solo un centinaio di ettari a coltura brada, in regioni con cultura e pratiche agricole e di “gestione in campo” ancestrali sia più che plausibile la presenza di unità secolari.

In ambito enologico mi è capitato di vedere in vigneto viti che superavano il centinaio di anni, inutili in termini produttivi, alcune utilizzate con scopo di propagazione per clonazione in modo da mantenere tratti genetici “ancestrali”(talea=propagazione per clonazione=conservazione espressione genetica)

D’altronde anche il concetto dell’elevatissimo valore economico di tè provenienti da piante pluricentenarie, potrebbe anche solo essere un condizionamento in termini di rarità e non necessariamente una qualità organolettica eccelsa.

Mi spiego meglio: a livello biologico la “resa” (per il momento prendiamolo come termine generico) di una pianta segue un andamento “normale”(distribuzione normale, standardizzata, gaussiana normale)che prevede una fase di partenza, un andamento incrementale, una apice , una fase discendente e morte o rendimento zero.

Questo riguarda la produzione quantitativa come la capacità di estrazione di nutrient dal terreno e di conseguenza la resa organolettica.

Quindi se consideriamo che tè provenienti da piante che superano le centinaia di anni (come citato Madame Tseng di Parigi – miliaia o decina di miliaia di euro)difficilmente proverranno da piante in una fase di vita discendente o fortemente tendente allo stato senile avanzato, in cui qualsiasi vegetale va verso una prograssiva degradazione della sua espressione organolettica, possiamo altresi affermare che centinaia di anni sembrerebbero non generare un contest di morte natural per senilità alle dovute condizioni ambientali.(esemplare più longevo circa 1700 anni – Guinnes World Record)

Ritornando ad un contesto di produzione brado, con quasi assenza di pratiche di gestione, penso che crei un contesto plausibile per il concetto: “finches sta in piedi raccolgo”(cio non significa che raccolgo solo da piante centenarie).

Per quanto riguarda la sicurezza alimentare o stiamo parlando di ipotetici venditori che rivendono materiale acquistato da aliexpress (come sopra citato) I quali, olte ad essere degli evasori fiscali, generano un ipotetico rischio sanitario o stiamo parlando di venditori professionisti che si rivolgono a fornitori altrettanto professionisti che non possono prescindere da regolamentazioni doganali di importazione che prevedono verifiche sanitarie prima della spedizione e allo sdoganamento per ogni singolo lotto dichiarato.

Altra esperienza diretta è che nello Yunnan ho visto usare quasi unicamente gaiwan (vetro o ceramica).

Sono anche dell’idea che il concetto corporation=qualità garantita non risulti universalmente vero, possiamo per fiducia nelle grosse dimensione (come per la grossa distribuzione) ipotizzare corporation=sicurezza sanitaria (e ancora…es. non sono ancora riuscito a capire Menghai quali certificazioni ISO possiede, perchè ISO e basta non vuol dire niente adesso non ricordo i codici ma di iso ce ne sono per la sicurezza degli impianti produttivi, per il controllo dei "hazard critical control point" ecc alcuni dei quali non hanno a che fare con la sicurezza sanitaria. Poi se importa facilmente avrà quelle giuste ma tanto per fare un esempio di trasparenza delle "major").

In un contesto in cui le produzioni artigianali non hanno l’opportunità economica, logistica e di certificazione (sempre per questioni di investimento, anche i nostri artigiani in ambito alimentare una ISO la sognano per i prossimi millenni più rosei o gli viene attribuita per proprietà transitiva dai "buyer" - es. buyer=ISO e produzione assorbita=buyer allora produzione assorbita=ISO buyer che dichiara conformità) non mi sento di dichiarare che tutto ciò che non proviene da una “major” sia necessariamente a rischio, soprattutto se dell’importazione si sono occupati importatori che sarebbero danneggiati tanto quanto se non di più di una major cinese a seguito di un problema sanitario.( se come importatori di cui “non fidarsi” intendevi anche autorità di mercato europee obbligate a una stretta profilassi)

Penso che l’unico consiglio valido, oltre a bere tè per capire il tè come sopra citato (quello sicuro a questo punto…) per quanto riguarda la fiducia sia:

- Fidarsi di chi è disposto a fornire documentazione certificata.(valutazione residui fitosanitari, residui metalli pesanti, contaminazione incrociata, parassitaria… fai conto che dal Giappone fortunatamente sia tè che oggetti metallici come teiere in ghisa e altro arrivano con una valutazione della radioattività…)
- (concordo sul non fidarsi dei cinesi per quanto riguarda l’acquisto da privato perchè la merce viene spedita dichiarata come regalo e questo è il metodo con cui si evitano I controlli sanitari a meno che non finisca in un controllo a campione)

Saluti teofili
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Re: Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda Dora » ven mag 22, 2015 10:41 am

scusate ma che cosa vi bevete per scrivere questi post da 100000 parole? non credo solo tè :lol:
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Re: Comparazione alcuni beeng cha pu erh

Messaggioda Abello1838 » sab mag 23, 2015 1:19 pm

Mi hai beccato Dora!!!... :roll: addiziono

Luca ha scritto: il lucido di scarpe
:D e viene una moca da paura !!! :mrgreen:

Per essere più stringato

over 8 tons of fake Dayi [Menghai Factory] and Laotongzhi [Old Comrade, Haiwan Tea Factory] tea:

originale cinese da URL .gov.cn http://www.gdga.gov.cn/jwzx/gdjx/gzsj/2 ... 26444.html

articolo http://www.white2tea.com/2015/01/08/8-t ... -puer-tea/

Che sia il caso di spostare la discussione su fake e sofisticazioni (per intenderci pacchi!) in una sezione apposita? :?: :?: :?:
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